FALLING DOWN -recensione di Andrea Tundo

SPOILER ALERT

falling down (10/10) movie clip – fore! (1993)

Falling Down – I want breakfast

 

Titolo originale: Falling down
Paese di Produzione: USA, Francia, Gran Bretagna
Anno di uscita: 1993
Durata: 108′
Regia: Joel Schumacher
Sceneggiatura: Ebbe Roe Smith
Musiche: James Newton Howard
Interpreti: Michael Douglas, Robert Duvall, Rachel Ticotin, Barbara Hershey, Tuesday Weld

 

Un folle si alza la mattina, prende la sua macchina finisce in un ingorgo stradale e il nervoso che gli provoca il traffico è la goccia che fa traboccare il vaso che era già stato riempito da un ex moglie che lo ha lasciato, una figlia che non vede da mesi e per di più la perdita del lavoro, quindi decide bene di scendere dal auto ed uccidere tutti quelli che li capitano a tiro perché si sentiva fregato dalla vita.

Questa potrebbe essere la sinossi di un giorno di ordinaria follia.

 

 

Se fossimo dei punkabbestia del cinema

 

 

Certo film del genere come questo di Joel Schumacher con perfetto Maicol Douglas non è certamente uno di quei film da non guardare che si possono riassumere brevemente, io quando i miei amici mi chiedono di parlami di qualche bel film gli rispondo sempre di andare al bar prenderci un caffè e del tempo per discuterne. Perché se devo parlare di un bel film non posso ridurlo all’ osso, neanche la trama andrebbe bene, si può dire che sia veramente la trama ciò che fa grande un film come questo? O la sceneggiatura? La scenografia?

Cos’è che ci fa rimanere incollati a guardare?

In un certo senso è la violenza, che di certo non manca, una violenza tema centrale del film, potremmo dire colonna portante , quello che sembra assurdo è appunto vedere uno di noi che una mattina si alza e decide che nessuno gli debba rompere le palle e fa fuori chiunque si metta contro la sua strada mentre parta ad andare a trovare sua figlia per il suo  compleanno. Una violenza che non è splatter, il sangue non si vede quasi mai, è una violenza strana, agli occhi dello spettatore è giustificata, per questo facciamo quasi  il tifo per lui per tutto il tempo. William Foster  il protagonista prima fracassa un supermarket perché i prezzi sono veramente alti, poi picchia dei latino americani che lo volevano derubare, un nazista e poi spara su dei ricchi soci di country club, certo fa un po’ di casino in un fastfood e riduce in frantumi una cabina telefonica ma non fa mai male a chi non gli fa del male. Dobbiamo immaginare un comune americano di idee conservatrici e non liberali, un Angry white male, che si oppone con forza ad una situazione sociale che lo disgusta, anche se il personaggio è un estremizzazione che meglio ci fa comprendere il suo stato d’animo e la sua condizione.

 

 

 

 

La sua è una corsa breve però nata per finire presto, è questo il bello. Tutta la sua esistenza è incanalata in quella giornata, che sarebbe finita in ogni caso con la morte, una scelta: ammazzo la vita perché è lei che mi ha costretto e non vado da solo porto con me la mia famiglia.

 

 

In contrapposizione a Bill vi è il poliziotto Prendergats anche lui ha subìto forti pressioni lavorative e familiari, ma ha sempre preferito la tranquillità e il quieto vivere, accettando prima una mansione meno gratificante e pericolosa poi il pensionamento solo per compiacere l’ansiosa moglie. Il confronto fra il poliziotto e l’improvvisato criminale diventa quindi anche una disputa ideologica su quale sia il modo migliore di affrontare le difficoltà e le avversità della vita: lasciare correre con remissività, anche a costo di farsi mettere i piedi in testa come Prendergast, o ribellarsi alle ingiustizie con forza e vigore, comportamento portato all’estremo negativo da William Foster?

Advertisements

Respond to FALLING DOWN -recensione di Andrea Tundo

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s